I luoghi infernali

L’inferno che deve attraversare Dan è la città di Florence city, che in maniera abbastanza esplicita richiama la Firenze di Dante. Ma questa metropoli di 10 milioni di abitanti è, nella mia trasposizione, un luogo di corruzione e di degrado, una sorta di Gotham city, dove vive un’umanità perduta, spenta e svilita, in balia di una criminalità feroce e spietata, che come un cancro si è infiltrata in tutti i settori della vita pubblica.

Fare l’avvocato in un ambiente del genere e mantenere intatti i propri ideali di giustizia e rispetto della legge è molto difficile. Lo sa molto bene Dan Haligher che lavora presso uno studio legale assai quotato, Welfs & White (i guelfi bianchi), e più di una volta ha dovuto fare i conti con la sua coscienza. Ed è proprio una crisi di coscienza quella che il nostro eroe si trova, suo malgrado, a dover affrontare: per risolvere questo nodo che sempre più gli stringe la gola deve fare i conti con la sua città, amata e odiata, uscire dal lussuoso attico in cui vive, lasciare il centro di grattacieli e locali notturni e percorrere le vie oscure delle periferie, dove l’unica legge che conta è quella del più forte.

Nei primi 5 canti Dan si trova ad attraversare diversi ambienti, per lui nuovi: la malfamata stazione metropolitana di Acheron, con i suoi numerosi multisala affollati di perditempo ed ignavi, gli studi televisivi di Hell Channel, dove ogni giorno si crea il nulla dell’intrattenimento collettivo, uno squallido luna park dove si comprano a buon mercato piccole e vane lussurie. Un’anticipazione: nel sesto canto Dan entrerà in un fast food popolato di golosi avventori, obesi cittadini che sfogano nel cibo le loro frustrazioni e il vuoto dell’anima.

Alla fine del sesto canto Dan arriva all’ingresso di un casinò, dove la gente gioca con le proprie sostanze, nell’illusione di risolvere l’esistenza con un colpo di fortuna.

L’unica oasi di pace e tranquillità, come un’isola in un mare di tanta disperazione, è la biblioteca pubblica, il Castello degli Spiriti Magni, dove Dan incontra gli ultimi saggi della città.

Per il resto, non sembra esserci molto spazio per la felicità in questo luogo che dovrebbe essere la casa dell’uomo, e che è diventato invece il suo inferno.

L’unica speranza per Dan è rivedere Beatrix e con lei provare a costruire una nuova vita.