La pittura non è l’espressione dei propri stati d’animo, vissuti o pensieri: attraverso la pittura si esce piuttosto da se stessi per essere altro.

A volte mi sorge spontaneo chiedermi come si faccia a vivere senza essere artisti. Se non mi dedicassi alla pittura, sia nella pratica quotidiana che nel pensiero costante della mia mente, non so proprio cosa farei, che parvenza di senso potrei dare al mio esistere…
Mi rendo conto che la pittura è insignificante per il mondo contemporaneo e che il mio lavoro è assolutamente marginale e ininfluente, eppure mi sembra che solo in questo modo io possa sentirmi libero e completamente umano… Capisco quindi l’interesse di molte persone per il mondo dell’arte e gli sforzi, spesso ingenui o addirittura patetici, di molte altre persone per diventare artisti.
Forse era questo quello che voleva dire Salvador Dalì quando affermava: “Ogni mattina, svegliandomi, sperimento un piacere supremo: quello di essere Salvador Dalì. E ogni giorno mi è più difficile capire come gli altri possano vivere senza essere Salvador Dalì”.
Il solito modesto! Ma è tutta scena, ad uso del pubblico… in realtà anche il buon Salvador lavorava alacremente, investito dal faticoso miracolo della dedizione.

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